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Costituito nel 2001 su iniziativa
di Sandro Barbagallo, l'Archivio Weller si
presenta oggi come un complesso documentario completo,
sia per la qualità e la quantità dei
materiali presenti, che per l'arco cronologico che
parte dal 10 maggio 1940, giorno di nascita dell'artista,
fino ad oggi. L'Archivio, infatti, non è
solo da considerarsi "attivo", ma in fieri.
L'Archivio Weller è costituito da
documenti fascicolati secondo un ordine cronologico
e divisi per categorie di appartenenza. Ogni fascicolo
è contrassegnato da una lettera dell'alfabeto,
dall'A alla Z per ogni falcone. In ogni fascicolo
i documenti sono stati collocati in ordine cronologico,
dal più antico al più recente, secondo
un ordine di tipo storico e numerati con numeri
ordinali.
La parte più importante dell'Archivio
Weller, costituita da 20 faldoni, numerati da
I a XX, raccoglie documenti personali, epistolari,
diari, manoscritti, dattiloscritti dell'artista.
A questo nucleo centrale si aggiunge una sezione
non meno importante di aggregati:
- 18 faldoni contenenti
la documentazione fotografica delle opere della
Weller catalogate a partire dal 1960 (ad oggi
circa 2500);
- 6 faldoni di fotografie
personali di vari periodi, foto di parenti e di
amici artisti;
- 5 faldoni di ritagli stampa;
- la raccolta di monografie,
cataloghi, stampati e libri che documentano l'attività
artista dell'artista.
All'Archivio sono poi aggregati
tre fondi e una biblioteca:
- Fondo Battaglini-Sales,
comprensivo di 20 faldoni di diplomi, lettere,
foto e cimeli, dal 1850 al 2004, appartenenti
alla famiglia materna della Weller.
- Fondo Cesare Vivaldi,
comprensivo di 3 faldoni contenenti una collezione
di dattiloscritti originali, poesie, scritti critici,
lettere e traduzioni da Rimbaud.
- Fondo Alba de Céspedes,
comprensivo di tre faldoni contenenti una collezione
di dattiloscritti, quaderni, appunti, minute di
lettere, ritagli stampa, foto varie, libri pubblicati
e chiosati.
- Biblioteca Barbagallo-Weller,
che raccoglie circa 5000 libri, tra monografie,
cataloghi, saggi d'arte e romanzi. Parte della
biblioteca è versata nella Biblioteca Giovanni
Carandente, presso il Museo d'Arte Contemporanea
di Spoleto.
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