biografia


Simona Weller: Biografia ragionata

Simona Weller, pittrice scrittrice, nasce a Roma il 10 maggio 1940. Attualmente è una delle artiste più note della sua generazione. Dopo gli studi classici si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma con Ferrazzi e Mafai. Dal 1960 al 1963, vincitrice di due borse di studio UNESCO, viaggia e lavora in Thailandia ed Egitto. Nel 1964 vive alcuni mesi a Madrid.
Nel 1970 comincia ad insegnare come assistente di Giulio Turcato.

Seguita e incoraggiata da critici come Filiberto Menna, Marcello Venturoli, Giuliano Briganti, Murilo Mendes, Cesare Vivaldi, Marisa Volpi, Fabio Mauri: a loro deve le prime importanti affermazioni: nel 1973 esordisce alla Quadriennale di Roma con grandi tele di pittura-scrittura. In questi anni è segnalata al Premio Bolaffi da Giuliano Briganti, da Marcello Venturoli e da Cesare Vivaldi tra i giovani artisti più interessanti del momento.
Nel 1976 pubblica il primo saggio sulle artiste italiane del XX secolo: Il Complesso di Michelangelo. Da questo momento la sua ricerca pittorica sarà sempre affiancata da quella saggistica e letteraria.

simona weller

Simona Weller davanti ad un suo dipinto

Nel 1977 partecipa all’International Kunstlerinnen a Berlino. Nel 1978 è invitata alla Biennale di Venezia, al F.I.A.C. di Parigi e alla Biennale di San Paolo del Brasile. Nel 1979 espone alla Columbia University di New York – nella collettiva From page to space curata da Mirella Bentivoglio.
Da questo momento Simona Weller viene invitata ad esporre in varie gallerie internazionali, ad Amsterdam, Berlino, Londra, Budapest, Praga, Vienna, Stoccolma, Belfast, Edimburgo...
Nel 1980 tiene la sua prima antologica alla Pinacoteca di Macerata e un corso speciale all’Accademia di Belle Arti di Roma. Dallo stesso anno lavora regolarmente la ceramica presso la fabbrica L’Antica di Deruta, partecipando al progetto culturale Deruta 2000 e alle mostre scambio Algeri-Deruta e Londra-Deruta.

Sempre nel 1980, inizia la collaborazione al mensile Noi Donne, dove avrà una sua rubrica fino al 1996. Cura un numero monografico della rivista Minerva sulle donne artiste dal medioevo ai giorni nostri. Pubblica racconti e nel 1994 vince il premio “Studio 12” per la pubblicazione de: Il pantano del diavolo. Nel 1998 pubblica Ritratto di Angelica, romanzo storico ispirato alla vita della pittrice settecentesca Angelica Kauffmann. La serie dei romanzi storici prosegue con la vita di Suzanne Valadon, più nota come madre di Utrillo. Tale storia verrà raccontata in due volumi: Una rosa nel cuore che esce nel 2000 e riceve il premio Acri nel 2001, e Suzanne, le stagioni di Montparnasse, che esce nel 2002. Nel 2004 conclude la trilogia sulle donne artiste con Memorie di una pittrice perbene. Del 2005 è il radiodramma Incontri d’amore a Ravello e nel 2009 esce Niente accade per caso, nel 2015 pubblica “Marinetti amore mio” dedicato a Benedetta Cappa pittrice e scrittrice futurista, moglie di Marinetti. Nel 2018 il suo primo e-book con Amazon “Le mie lettere al mondo” - 11 storie brevi riprese da pagine del suo diario. A questo primo e-book ne seguono altri due sempre con Amazon: “Dalle cinque alle sette” - Un gruppo di scrittrici si riuniscono periodicamente per commentare ciò che scrivono e ciò che vivono. “E quindi?” Cinque storie brevi, realmente accadute, con un risvolto tragicomico. Nel 2019 raccoglie in un cofanetto le tre opere già pubblicate con il titolo: “Una trilogia tutta da scoprire”.

Alcuni cicli delle sue opere pittoriche hanno come tema “la lettera”. Il più recente è Lettere di una pittrice italiana a Van Gogh che le è valso nel 2003 l’invito per una mostra itinerante in Olanda. Nel 2005 due musei liguri hanno celebrato i quarant’anni di attività della Weller con la mostra antologica Verba Picta. L'8 marzo del 2006, su indicazione del premio nobel Rita Levi Montalcini, il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, le ha conferito l'onorificenza di commendatore per meriti culturali.
Nel 2009 vince il concorso indetto dalla Città del Vaticano per la Medaglia Ufficiale Annuale del quinto anno di pontificato di Benedetto XVI.
Il 21 novembre dello stesso anno viene invitata dal Santo Padre, insieme ai 260 artisti tra i più rappresentativi delle varie discipline, a visitare la Cappella Sistina.
Successivamente, gli stessi 260 artisti vengono invitati dal Cardinal Gianfranco Ravasi ad una mostra nell’aula Paolo VI, per festeggiare il 60esimo anniversario di sacerdozio di Benedetto XVI. In questa occasione, l’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) acquista l’opera di Simona Weller “In principio era il Verbo”, e viene donata donata al Santo Padre e successivamente acquisita dalla Biblioteca Apostolica Vaticana.
Nella stessa Biblioteca, alcuni anni dopo, è stata collocata, come omaggio del Cardinale Raffaele Farina, una seconda grande opera “Il sole è una parola sacra”.

 

simona weller

1986 - Nello studio di Colle Nibbio mentre termina l'opera "Plenilunio"

Nel 2012, tiene con l’Arch. Paolo Portoghesi una mostra confronto intitolata “Dalla Parola allo Spazio”, nel Palazzo baronale degli Anguillara di Calcata (VT).
A maggio 2014 torna a Milano con la personale “Pagine di mare” alla Galleria Scoglio di Quarto, presentata da Flaminio Gualdoni e Paolo Bolpagni. E’ di ottobre dello stesso anno la sua partecipazione alla collettiva, organizzata da Gabriella Brembati e curata da Giorgio Bonomi, intitolata “Aspettando l’Expo” allo Spazio Soderini di Milano.
A Narni, nella Rocca dell’Albornoz nel dicembre 2015 la mostra antologica “Dipingere con le parole” curata da Micol Veller Fornasa. A settembre del 2016, al Palazzo baronale degli Anguillara di Calcata (VT) presenta la mostra “Stagioni senza tempo”. 2018, è invitata alla collettiva “Magma” . Nello stesso anno al Palazzo baronale degli Anguillara di Calcata (VT) presenta la mostra “Compagne di scuola” Elisabetta Catalano-Simona Weller.
Il 21 marzo 2019 inaugura a Napoli presso la galleria Tiziana Di Caro la mostra personale “La pittura è facile e difficile come l’amore”. Il 4 aprile partecipa con uno stend personale della Galleria Di Caro, a MIART e contemporaneamente ai Figoriferi Milanesi partecipa alla rassegna “Il Soggetto Imprevisto. 1978, Arte e Femminismo in Italia”, sponsorizzata da Dior.

Negli ultimi quarant’anni anni Simona Weller ha esposto in tutta Europa, e non solo, da Berlino a Praga, da Amsterdam a Bucarest, da Barcellona a Bilbao, da Budapest a Vienna, da Edimburgo a Belfast, da Stoccolma a Rodi, da San Paolo del Brasile a New York, da Pechino a Shangai.